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Da prof a scrittore, il legame con Macerata di Virgilio Brocchi

  “Quando fui trasferito a Macerata non avevo ancora compiuto ventiquattro anni ed ero di così giovanile aspetto che quando entrai per la prima volta nel corridoio, affollato di studenti, dell’Istituto tecnico “Alberico Gentili”, Ferdinando Tognetti, studente del quarto corso, credendomi un compagno venuto da un’altra città, mi si fece innanzi per abbracciarmi, e un altro studente, il Cequetti, lo trattenne sussurrandogli: «è il nuovo professore di italiano»”.  Così nel gennaio del 1961, tre mesi prima di morire, lo scrittore Virgilio Brocchi – cui Macerata ottant’anni fa conferì la cittadinanza onoraria – ricordava il suo primo giorno da insegnante in questa città. Era l’anno scolastico 1899-1900. Brocchi rimase ad insegnare al “Gentili” fino al 1905 e gli anni trascorsi a Macerata non li dimenticò mai. Ha anche dedicando alla città un capitolo nel suo libro di memorie “ Care ombre della mia nostalgia ”, pubblicato postumo da Mondadori. Nato nel 1876 a Orvinio, in provincia...

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