Il ciauscolo... tema letteraio.
© Lo scrittore Paolo Cognetti, intervistato all’indomani del Premio Strega vinto nel 2017 con il romanzo “Le otto montagne”, svelò di non essere mai stato tentato di iscriversi ai social network (Facebook, Twitter, Instagram, eccetera) perché “fanno perdere tempo” e soprattutto “rubano tempo prezioso alla lettura”. Nel suo giudizio c’è molta verità, specie se pensiamo a quante cose inutili sono continuamente pubblicate sui social, tali da offuscare quel pur presente lato utile di tali strumenti. Tramite Facebook e Twitter, infatti, circolano anche informazioni che difficilmente senza i social arriverebbero ad un’ampia platea.
L’ultima “gustosa” notizia che mi è capitato leggere grazie a Facebook riguarda il ciauscolo, la più caratteristica della tipicità gastronomiche del nostro entroterra. Il merito di averla fatta conoscere è della giornalista maceratese Paola Ciccioli, la quale da molti anni vive a Milano, dove ha lavorato per le maggiori testate Mondadori.
Giorni fa, sorpresasi per aver letto del ciauscolo nel recente romanzo di Patrizia Carrano “A sinistra in fondo al corridoio” (una storia familiare e sociale tra il secondo dopoguerra e i giorni nostri), Paola Ciccioli ha pubblicato sul proprio profilo Facebbok un passo del romanzo in cui è citato il nostro amato salame spalmabile: «Chiudendo il vecchio portone Santiago aveva rimpianto le spicce visite di Giulia, che ogni tanto veniva a onorare il suo ruolo di figlia e figliastra portando qualche dolcetto, una rivista che potesse interessare il professore, le pantofole di pezza e raramente un pezzo di ciauscolo, un morbido salame marchigiano di cui Renzo e Clara erano ghiotti, ma che si concedevano di mangiare soltanto in occasioni speciali». Alla domanda: “come mai Patrizia Carrano ha infilato il ciauscolo nel suo nuovo romanzo?”, le ha risposto pubblicamente su Facebook la stessa autrice del libro, svelando a sua volta che il ciauscolo era molto amato dallo scrittore Giorgio Manganelli (1922-1990) e che fu proprio lui a farglielo scoprire.
Ecco quindi che la leggenda del tipico salame dell’entroterra maceratese si arricchisce di una nuova pagina. Una pagina d’autore.
© Alessandro Feliziani /Orizzonti della Marca
(Questo articolo è stato pubblicato sul settimanale ORIZZONTI della MARCA n. 3 del 25 gennaio 2020)




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